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venerdì 25 maggio 2012

Pomodorini ripieni di ricotta e parmigiano


Era un po' che non postavo una ricetta fredda veloce e semplice, perfetta per la stagione e soprattutto ideale se non si ha voglia di perdere tempo ai fornelli anche per l'antipasto. Un finger-food facilissimo da preparare, con ingredienti che piacciono un po' a tutti, e soprattutto velocissimo!

Pomodorini ripeni ricotta e parmigiano

(antipasto per quattro)
-12 pomodorini (ciliegino o perini)
-100 gr di ricotta (di pecora per una sapore leggermente più deciso altrimenti vaccina)
-due cucchiai di parmigiano grattugiato
-qualche fogliolina di basilico tritata
-un pizzico di sale
-una tritata di pepe se piace
-un filo d'olio evo

Tagliare a metà i pomodorini, svuotateli con un piccolo cucchiaino o con uno scovolino per melone, e metterli a sgocciolare capovolti su carta assorbente. Nel frattempo preparate il ripieno. Con una forchetta amalgamate la ricotta con tutti gli altri ingredienti: il parmigiano (del quale potete aumentare la dose se vi piace), il basilico tritato, il sale q.b., una tritata di pepe se vi piace e un filo d'olio evo. Quando il composto sarà cremoso riempite i pomodorini tagliati a metà (nella foto, per farli stare "in piedi" ho tagliato leggermente le estremità)... Se volete potete decorare o con mandorle tritate, o con scaglie di parmigiano o con un po' di basilico... Perfetti per stuzzicare l'appetito!

lunedì 14 maggio 2012

¡Cocina española! Ceci con uvetta e pinoli



Altra idea rubata nei magnifici tapas bar spagnoli... Questa in particolare, riprodotta in maniera abbastanza somigliante, mi è capitato di mangiarla a Barcellona in più di un posto, e l'ho trovata squisita. In Italia l'ho riproposta ad amici e parenti diverse volte, ed è stata sempre un successo. E siccome è facile da preparare, una confezione di ceci già lessati in casa non manca mai!

Ceci ripassati in padella con cipolla, uvetta e pinoli

-una confezione di ceci già lessati
-una cipolla
-una manciata di pinoli
-una manciata di uvetta
-olio evo
-prezzemolo
-uno spicchio d'aglio
-un goccio di aceto balsamico

Scaldate un filo d'olio evo in padella e fateci appassire la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio (in realtà quando ho mangiato questo piatto a Barcellona l'aglio era tagliato a fettine...!). Quando le cipolle cominciano a dorarsi aggiungete i ceci, i pinoli, l'uvetta e un goccio d'acqua e fate cuocere con un coperchio per circa un quarto d'ora (ma controllate di tanto in tanto per evitare qualche ingrediente bruciato). Spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo tritato e un goccio di aceto balsamico, mescolate e aspettate qualche minuto prima di servire... Sono perfetti tiepidi, ma sono buonissimi anche freddi a temperatura ambiente! Solo un piccolo accorgimento: se usate i ceci biologici, solitamente sono meno salati, quindi dovrete aggiungere un pizzico di sale durante la cottura... Buon appetito!


martedì 1 maggio 2012

Variazioni sul tema. Mini-cake versione 1° Maggio: fave e pecorino!


Vi avevo detto no che la base della ricetta per i mini-cake può essere insaporita praticamente con qualunque ingrediente...? Perfetti da portare in gita, questa versione che definirei "1° maggio" è senz'altro una delle mie preferite. Come vi avevo detto anche per la ricetta precedente dei mini-cake, potete fare anche un unico plum-cake da tagliare poi a fette, basta solo triplicare le quantità e aumentare i tempi di cottura.
Mi rendo conto che l'abbinamento fave-pecorino ripete un po' quello dell'ultima ricetta postata, ma questo è il periodo più adatto, e io adoro entrambi gli ingredienti! Come vi avevo scritto anche nella ricetta precedente, sbollentare le fave per poi togliere la buccia è un po' antipatico, quindi se le trovate comprate almeno quelle già tolte dal baccello, in modo da evitare la doppia "sbucciatura"... oppure, se proprio siete pigri, potete addirittura comprare quelle già lessate in barattolo... Ça va sans dire, non sono la stessa cosa...

Mini-cake fave e pecorino

(per una decina di mini-cake)
60 gr di farina
1 uovo
35 ml di latte
35 ml di olio
4 gr di lievito non zuccherato (tipo mastro fornaio)
35 gr di pecorino
35 gr di fave
pepe q.b.
un pizzico di sale

Sbollentate le fave in acqua leggermente salata, scolate, lasciatele raffreddare o passatele sotto l'acqua fredda, e togliete la buccetta che verrà via con una leggera pressione. Sbattete l'uovo insieme al latte e l'olio. Aggiungete poi la farina setacciata, il lievito, e poi il pecorino, le fave sbucciate, un po' di pepe e un pizzico di sale. Mescolate bene e riempite dei pirottini per 3/4 (se moltiplicate per tre la quantità, potete usare un unico stampo da plum-cake se preferite).
Infornate per 20' minuti circa a 180° in forno pre-riscaldato (o 50' minuti in caso di plum-cake unico), ma fate la prova dello stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare su una graticola e gustateli o tiepidi o freddi. E buon 1° Maggio a tutti... a chi il lavoro ce l'ha e oggi si riposa, a chi ce l'ha precario ed è costretto a lavorare in un giorno di festa, e a chi non ce l'ha e spera di trovarlo...

venerdì 27 aprile 2012

Spaghetti cacio e pepe su passatina di fave


Un abbinamento tanto ovvio quanto geniale, rubato come spesso accade a Sigrid Verbert, sul suo già citato blog www.cavolettodibruxelles.it
Tutti i romani conoscono (ma il resto d'Italia non credo sia da meno) la classicissima "cacio e pepe", ovvero pasta condita con abbondante pepe e pecorino. Così come è altrettanto noto un altro consueto abbinamento tipico del 1° maggio, ovvero fave e pecorino da "piluccare" durante la giornata di festa (e per quanto mi riguarda anche nei giorni precedenti e successivi!). Beh, questo primo piatto mette insieme questi due classici semplicissimi, e -non l'avrei mai detto- ne viene fuori una ricetta che oserei definire "gourmet", tanto che ero molto incerta se condividere questo piccolo, semplice, ovvio, sublime segreto con voi... Premiate la mia generosità provando e commentando!
Se proprio devo trovare un neo alla ricetta, è l'antipatia nel dover sbollentare le fave per poi sbucciarle... ma una volta bollite in effetti la buccetta viene via facilmente, e ho notato che molti fruttivendoli o supermercati vendono confezioni o sacchetti di fave fresche già tolte dal loro baccello, altrimenti la doppia pulitura rischia di diventare un po' troppo antipatica!
Al contrario di quanto si possa pensare, il condimento cacio e pepe, come tutti i condimenti dei primi piatti tipicamente romani, non è facile come sembra da realizzare. Ottenere la tipica cremina è un po' una magia, e io non so darvi le dosi precise... ma mi fido di voi buongustai!

Spaghetti cacio e pepe su passatina di fave

(per due)
140 gr circa di fave
un bicchiere di brodo vegetale
180 gr circa di spaghetti
abbondante pecorino romano grattugiato (almeno due belle manciate)
una generosa macinata di pepe
un filo d'olio evo

Preparate prima la passatina di fave. Sbollentate le fave per una decina di minuti in acqua leggermente salata e nel frattempo preparate un bicchiere circa di brodo vegetale (così poco si prepara in un attimo!). Scolate le fave, lasciatele raffreddare o raffreddatele con acqua fredda, sbucciatele (la buccia verrà via facilmente con una leggera pressione), e frullatele aggiungendo il brodo vegetale poco a poco, fino ad ottenere una cremina né troppo densa né troppo liquida.
Cuocete in acqua leggermente salata gli spaghetti (tenete da parte un po' dell'acqua di cottura, la parte bianca dell'amido), e senza scolarli troppo trasferiteli in un recipiente dove li mescolerete in fretta e energicamente con abbondante pecorino grattugiato, una generosa macinata di pepe, un filo d'olio evo e un goccino dell'acqua di cottura della pasta. Un volta formata la famosa cremina, mettete la passatina di fave sul fondo del piatto e "posate" sopra i vostri spaghetti cacio e pepe... La ricetta è semplicissima, ma il risultato è favoloso, lo capirete alla prima forchettata di pasta "intingolata" nella passatina!

venerdì 20 aprile 2012

Cereali con carote, zucchine, cipollotti, basilico e pecorino


Ottima ricetta per la primavera -nonostante il tempo di questi giorni non ispiri particolarmente- perché da fredda è decisamente più buona. Ho preferito un titolo così lungo per invogliarvi un po' nella lettura della ricetta che all'apparenza potrebbe sembrare un po' troppo "salutista" e quindi forse poco gustosa... beh, non è così! E' una combinazione buonissima! Un'altra di quelle ricette da "vediamo che rimasugli ho nel frigo e in dispensa che così faccio un po' di pulizia"... Una zucchina qua, una carota là, un cipollotto su, un po' di basilico giù, il pezzetto di pecorino rimasto in fondo alla scatola dei formaggi, quella confezione di cereali aperta e mai finita... Insomma: economico, buono e sanissimo! Ho provato questa ricetta con ogni tipo di base: farro, orzo, bulgur, cous cous, riso integrale, misto legumi e cereali del biologico... Secondo me la versione migliore è con il farro (o con una pastina molto piccola di farro) oppure con il bulgur (quello nella foto, che dovrebbe essere grano e frumento integrale spezzato, ormai si trova dappertutto), ma ogni base è adatta. Fondamentale secondo me -purtroppo per chi non ama avere ingredienti particolari in casa- è la salsa di soia per dare quel bel sapore al tutto, ma potete rubare le bustine monodose dal ristorante giapponese!
Fatene un bel po', perché va via in un attimo e in grande quantità! Provatela!

Cereali con zucchine, carote, cipollotto, basilico e pecorino

(per due)
200 gr di cereali (da qui useremo come esempio il farro)
un filo d'olio evo
un cipollotto
due piccole zucchine
due carote
un cucchaio di salsa di soia
un'abbondante manciata di basilico
pecorino
pepe se piace

Cuocete il farro in acqua salata, scolatelo leggermente al dente, conditelo con un filo d'olio per non farlo attaccare, mescolate e lasciate raffreddare.
Nel frattempo affettate sottilmente il cipollotto, tagliate a pezzetti le zucchine e a julienne con una mandolina le carote (devono essere tagliate più sottili perché ci mettono di più a cuocere rispetto alle zucchine). Fate scaldare un filo d'olio (pochissimo davvero!) in una padella piuttosto larga, e mettete a cuocere insieme cipollotto, zucchine e carote. Coprite con un coperchio (controllando e girando spesso per evitare che le verdure si brucino) e verso la fine cottura (ci vorrano una decina di minuti circa, assaggiate le carote per controllare) aggiungete un cucchiaio di salsa di soia, mescolate e fate evaporare. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare anche le verdure. Mescolate il farro con le verdure, aggiungete il basilico tritato, abbondanti scaglie di pecorino (non grattugiato, a scaglie!), un filo d'olio evo a crudo, e se vi piace una macinata di pepe. Lasciate riposare in frigo per una mezz'ora o, se lo preparate molto prima, tiratelo fuori dal frigo un bel po' prima di mangiare, non dev'essere gelido! Date un'ultima mescolata e... buon appetito!

venerdì 13 aprile 2012

The Pesto-Project: pistacchi!


Ecco un'altra idea (a dir la verità non troppo originale) per condire il formato di pasta che più preferite con un gustosissimo pesto! Questo è forse uno dei più semplici, perché assomiglia molto al classico pesto di basilico, con l'ovvia sostituzione dei pinoli con i pistacchi... Però come tutti i pesti (ed è -come dico sempre- il loro bello) ci si può divertire parecchio nell'aggiungere e variare gli ingredienti... per esempio potete aggiungere una puntina d'aglio, oppure un pochino di ricotta fresca, o ancora aggiungere qualche erbetta aromatica particolare come la maggiorana, sostituire il parmigiano con altro formaggio, aggiungere qualche gheriglio di noce... insomma fate voi, io come sempre vi do gli ingredienti base (rigorosamente senza quantità precise, come ogni mia ricetta di pesto che si rispetti prevede -la bontà non cambia!-), con una piccola precisazione: i puristi suggeriscono anche di sbollentare i pistacchi per poi togliere la pellicina che li ricopre una volta tolto il guscio... A me sembra un lavoro improbo, quindi di solito li trito anche con la buccia dopo averli "sgusciati", quando proprio non sono del tutto pigra e compro addirittura quelli già senza guscio... anche se quelli appena "sgusciati" sono senz'altro più buoni perché più "croccanti". Un altro accorgimento: in realtà il pesto -come tutti ben saprete- andrebbe fatto con il mortaio e non con il mixer. Perché...? Perché le lame si riscaldano e tirano fuori la parte più oleosa della frutta secca, del basilico, etc... Quindi, se volete fare i "precisetti", prima di tritare mettete la lama del vostro mixer nel freezer per un po'... a meno che non siate così virtuosi da darvi davvero da fare con il mortaio.

Pesto di pistacchi

(per due)
-quattro cucchiai di pistacchi
-una manciata di basilico
-un cucchiaio di parmigiano (ma aumentate la quantità se al primo assaggio il vostro palato ne sente il bisogno)
-un pizzico di sale grosso
-olio evo

Inserite nel mixer il basilico, i pistacchi, qualche grano di sale, il parmigiano e un filo d'olio evo e frullare. Assaggiate e aggiustate di sale e parmigiano. La consistenza dev'essere cremosa, ma come vi suggerisco sempre, per evitare di aggiungere troppo olio amalgamate anche con il liquido di cottura della pasta (la parte bianca dell'amido), e tenete comunque un po' del liquido da parte per quando condirete la pasta nel caso vi sembri troppo "secca". Buon appetito e... aspetto suggerimenti!

sabato 7 aprile 2012

Sfoglia con pomodori, pesto e caprino


Questa è una buonissima idea per festeggiare la Pasqua o per portarsi dietro qualche squisitezza durante la gita di Pasquetta. Non è molto veloce da realizzare (ma siete in vacanza no?!) però è facile e buonissima, con quel ripieno dei pomodori così cremoso, ideale in questa stagione un po' più caldina... peccato che sparisca in un attimo! La ricetta l'ho rubacchiata da un numero della rivista Sale&Pepe di quest'estate, non ricordo esattamente quale... Per evitare di renderla troppo lunga e complicata consiglio di comprare sia la pasta sfoglia che il classico pesto di basilico già pronto... ma se siete proprio bravi e pazienti potete fare o l'una o l'altra o addirittura entrambi fatti in casa... ma non esageriamo eh! Se il caprino ha un sapore troppo forte, può essere tranquillmente sostituito con il quartirolo.

Sfoglia con pomodori ripieni al caprino e pesto

un rotolo di pasta sfoglia
10 pomodorini perini
200 gr di formaggio caprino o quartirolo
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
un cucchiaio di pecorino grattugiato
un cucchiaio di pesto
un pizzico di origano (ma se lo trovate pesante potete rinunciare)
olio evo
sale e pepe

Incidete la buccia dei pomodori e sbollentateli per un solo minuto in acqua leggermente salata. Una volta scolati e raffreddati, pelateli, tagliateli in due nel senso della lunghezza, eliminate i semi e lasciateli capovolti su carta assorbente per un quarto d'ora circa.
Sbriciolate il formaggio in una ciotola, unite il pecorino e il parmigiano, un pizzico di origano, sale, pepe e un filo d'olio, e amalgamate bene gli ingredienti. Con questo composto farcite i pomodori.
Mettete la sfoglia con la stessa carta da forno della confezione in una teglia, bucherellate in più punti con la forchetta e spennellatela con il pesto. Distribuite i pomodori con il ripieno verso il basso e ripiegate il bordo della sfoglia facendolo aderire ai pomodori più esterni. Infornate per 30 minuti a 200° e lasciate raffreddare, infine aggiungete se vi va un altro pizzico di origano... è più facile di quanto sembri! E soprattutto è golosissima! Buon appetito e... BUONA PASQUA!