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martedì 4 marzo 2014

Il dolce più facile e veloce del mondo: pane tostato con ricotta, frutta secca e miele


Questo è davvero il dolce più rapido e facile del mondo. Bastano 4 ingredienti (che però devono essere ottimi) e 4 minuti, e avrete pronto un dessert meraviglioso... e anche piuttosto "salutare"... Magari non da presentare a degli ospiti, ma da godersi soli soletti quando ci si vuole coccolare senza piatti troppo elaborati. L'ho letteralmente copiato da una trasmissione americana che ormai non ricordo più, nella quale critici gastronomici parlavano estasiati dei brunch più famosi e -almeno secondo loro- più buoni del mondo. A un certo punto hanno inneggiato a questa "bruschetta" preparata da un locale parigino... e visto che avevo tutti gli ingredienti in casa l'ho provata immediatamente! E devo dire che dà proprio grandi soddisfazioni! Mi raccomando la qualità degli ingredienti! Magari riducendo le porzioni e prestando attenzione all'estetica si potrebbe anche presentare a degli ospiti per un pranzo o un brunch informali...

Pane tostato con ricotta, frutta secca e miele

(per uno)
-una fetta di pane tipo bruschetta
-una cucchiaiata abbondante di ricotta vaccina
-una manciata di frutta secca  (pinoli, mandorle, nocciole, noci, pistacchi... quello che avete)
-un filo di miele

Mentre tostate (o bruschettate) il pane, tostate se non è già tostata la frutta secca che avete scelto e fatela a pezzetti non troppo piccoli (si devono ben sentire!).
Spalmate sul pane tostato uno strato (non troppo sottile) di ricotta, cospargete con la frutta secca e infine con un filo di miele... una vera goduria! Anzi, ora vado a farmelo anch'io...



giovedì 21 novembre 2013

Frittelle di mele!


Dai, per una volta concedetemi (e concedetevi) un fritto! Non lo faccio mai! Però questa volta ho voluto provare questa tipica ricetta altoatesina... e ne è valsa la pena! Qualche giorno fa mi è capitato sotto gli occhi un video del Gambero Rosso su come preparare le frittelle di mele (qui il link http://video.gamberorosso.it/it/chef/frittelle-di-mele )... e da lì la voglia non è più andata via. Così ho provato per la prima volta questo dolce facilissimo, e il risultato è nettamente superiore alla difficoltà nel prepararlo! Ovviamente, essendo un dolce diffusissimo, ne esistono tantissime versioni, ma tutte le ricette credo abbiano le seguenti caratteristiche in comune: occorrono pochi e semplici ingredienti, la preparazione è velocissima, e il risultato è strepitoso!

Frittelle di mele

-due mele (golden -se volete un sapore leggermente più acidulo granny smith)
-un uovo
-due cucchiai circa di zucchero
-65 gr di farina
-un goccio di grappa (o simili)
-vino bianco secco q.b.
-succo di limone
-zucchero a velo
-cannella in polvere

Dividete il tuorlo dalla chiara dell'uovo. In una ciotola sbattete il rosso, aggiungete un cucchiaio raso di zucchero, e sbattete ancora. Aggiungete 65 gr di farina setacciata (per evitare che si formino i grumi), un minuscolo goccio di grappa, e vino bianco secco a poco a poco, sbattendo con la frusta fino a formare una pastella né solida né troppo liquida, senza grumi. Mettete la pastella ottenuta in frigo per una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele. Tagliatele a fettine di non più di 1 cm di altezza (anche meno), e privatele del torsolo con un coltello (se avete il levatorsoli ovviamente potete farlo quando la mela è ancora intera). Bagnate le fettine con il limone in modo che non si anneriscano e passatele nello zucchero.
Montate a neve la chiara dell'uovo con un pizzico di zucchero. Passata la mezz'ora tirate fuori la pastella dal frigo, aggiungete l'albume montato a neve mescolando delicatamente dal basso verso l'alto perché non si smonti.
Ora potete friggere. Usate l'olio che preferite per friggere (io quello di semi) e se volete essere certi che sia alla temperatura giusta fate la prova dello stuzzicadenti. Se immergendolo nell'olio si formano delle piccole bollicine intorno è pronto. Friggete le vostre frittelle per qualche minuto, finché la pastella risulti dorata. Scolatele su carta assorbente, e quando saranno tiepide spolverizzatele con zucchero a velo e cannella e mangiatele subito... Vi assicuro che ci metterete più tempo a leggere questo post che a prepararle... e saranno un golosissimo successo!



lunedì 30 gennaio 2012

Tarallucci al vino!


Finalmente un'altra ricetta dolce. Non vado pazza per i dolci, a meno che non siano dei veri e propri capolavori di equilibrio. Se proprio devo scegliere, preferisco la pasticceria secca, e in particolare queste ciambelline mi fanno l'effetto delle ciliegie: uno tira l'altro! Per chi è del centro Italia è un sapore ben noto: è il classico biscotto da "pucciare" (termine che credo sia del nord-Italia invece) nel vino bianco a fine pasto servito nelle trattorie, nelle locande e nelle "fraschette"... e che ha dato origine al modo di dire "finiamo a tarallucci e vino" che mette sempre d'accordo ogni discordia.
La ricetta è molto semplice e sana (senza burro e senza uova!), è solo un po' noiosetta perché formare i "vermicelli", arrotolarli, passarli nello zucchero e metterli sulla teglia è un procedimento un po' lungo... soprattutto considerando che poi spariscono alla velocità della luce nonostante la quantità! La ricetta che vi do comporta almeno un paio di infornate (forse dalla foto non sembra, ma sono dei tarallucci molto piccoli) quindi se non volete esagerare con le quantità vi consiglio di dimezzare le dosi... ma non si sa mai, perché creano davvero dipendenza!

Tarallucci al vino

400 gr di farina tipo 00
un bicchiere di zucchero (io uso quello di carta riempiendolo fino a un paio di cm sotto il bordo)
un bicchiere di olio di semi (idem come sopra)
un bicchiere di vino bianco secco (idem come sopra)
mezzo cucchiaino scarso di lievito per dolci

Versate la farina su un piano, mettete al centro lo zucchero e create un "cratere" nella "montagnetta" di farina e zucchero. Nel "cratere" versate l'olio di semi, il vino e il lievito, e iniziate a impastare tutti gli ingredienti fino a formare una palla di pasta che risulterà morbida ed elastica.
Coprite una teglia con la carta da forno e mettete un po' di zucchero in una ciotolina.
Staccate un pezzetto di pasta per volta dalla palla e formate una cordicella di circa 1 cm di diametro, e tagliatela a pezzetti di circa 7-8 cm di lunghezza (oppure in base alla grandezza che preferite dei tarallucci, comunque ripeto: quelli nella foto sono piccolini). Formate un cerchio e unite le due estremità. Passate uno dei due lati delle ciambelline nello zucchero, e poi mettetele sulla teglia (anche abbastanza ravvicinate, non crescono molto) posandole sul lato non inzuccherato. Infornate in forno preriscaladato a 180° per un 25' circa, o comunque fino a quando i tarallucci non risultino dorati, e... resistete alla tentazione e lasciate raffreddare, perché sono più buoni sì appena fatti, ma non caldi!

Vino suggerito: moscato o passito di Pantelleria

sabato 17 dicembre 2011

Torta di mele senza burro


Questa è la classica ricetta della mamma. E, come tale, la riuscita è praticamente assicurata. E' stata il mio primo esperimento con il nuovo forno (vedi post del 12 dicembre) e non ero affatto sicura della riuscita... invece è venuta fuori questa golosità soffice e leggera dalla preparazione facile e rapida che, come per magia, assomigliava davvero a quella della mamma! Oltretutto ha il vantaggio di non contenere burro ma... ovviamente ci sono ben tre uova e la parte "oleosa" viene sostituita dall'olio di semi... però vi assicuro che risulta molto più leggera di altre versioni che ho provato contenenti burro.

Torta di mele senza burro

-tre uova
-farina per dolci (stesso peso delle uova)
-zucchero (stesso peso di uova e farina)
-un bicchiere scarso di olio di semi (io ho usato un bicchiere di carta come dose e l'olio di semi di girasole, ma va bene anche un altro olio di semi)
-la buccia grattugiata di un limone
-una bustina di lievito per dolci
-due o tre mele renette (dipende quanto preferite ricca di mele la vostra torta)
-succo di mezzo limone

Tagliate le mele a fettine e conditele con una spruzzata di limone e un cucchiaio scarso di zucchero.
Rompete tre uova e pesatele. Questo peso dovrà essere lo stesso anche per la farina e lo zucchero. Sbattete le uova con lo zucchero, poi aggiungete la farina, l'olio di semi, la buccia grattugiata del limone e infine la bustina di lievito.
Con un pennello oliate leggermente una teglia per dolci con il bordo alto, poi infarinatela. Versate il composto nella teglia: dovrebbe spandersi con altezza uniforme. Aggiungete le fettine di mela e distribuitele uniformemente nel composto. Se volete cospargete leggermente con un po' di zucchero di canna. Et voilà. Basta mettere in forno preriscaldato a 180° per una quarantina di minuti, o comunque fin quando immergendo uno stecchino nella torta non ne uscirà asciutto (è la famosa "prova dello stecchino"!).
Se vi piace, e se non avete già aggiunto lo zucchero di canna sulla superficie, una volta sfornata e intiepidita potete cospargerla con un po' di zucchero a velo.

E attenzione! Resistete alla tentazione di assaggiarla subito... perché appena uscita dal forno, benché deliziosa, è ustionante!